Neji, il ragazzo con il sorriso. Cosa lo ha portato in mezzo ai tagliagole? E perchè?

capuozzo
Debbo confessare che, quando si è capito che lo jihadista ucciso da un cecchino donna curdo a Kobane non era italiano, ho provato una specie di sollievo. Mi era stato risparmiato l’imbarazzo di maneggiare una vita deragliata come era stata quella di Giuliano Del Nevo, di incontrare un dolore di famiglie che cercano di trovare comunque un senso a quella scelta, di interrogarmi su quello che può portare un italiano in mezzo ai tagliagole. Ma poi ho cercato di sapere e capire comunque: era pur sempre un immigrato vissuto tra noi, e che dall’Italia era partito per la Siria.

La prima cosa che mi ha incuriosito era l’aspetto di quello che si faceva chiamare Abo’u Izat Al Islam. Nella mia pagina Facebook, tra molti commenti aspri, qualcuno con più leggerezza aveva trovato una somiglianza con l’attore Stefano Accorsi. Non lo so, ma è certo che aveva una faccia aperta, un bel sorriso, e l’aria simpatica. Era la faccia di Neji Ben Amara, il suo vero nome. Ho trovato qualcuno che l’aveva sfiorato, a Milano. Un bar del centro dove andava a bere il caffè, e la descrizione che mi è stata fatta è questa- “un ragazzo simpatico, cordiale, appassionato di calcio. Nulla che non fosse normale, tranne il fatto che era molto magro…”. Continua a leggere