STAVOLTA NON POSSIAMO NEPPURE DIRE: JE SUIS…

A quest’ora della notte i morti sono già più di cento. E non possiamo neppure dire Je suis Charlie.

Non hanno attaccato una redazione eretica e irridente. Dovremmo dire che siamo spettatori di una partita di calcio, o spettatori di un teatro, o passanti: gente quaunque, cioè noi siamo noi.

Non serve consolarci con la constatazione che la strage coincide con la liberazione di Sinjar, e forse con la morte di Jihadi John, e dunque con qualche rovescio dello Stato Islamico in casa sua. E quello di cui potremmo consolarci, noi italiani, non è nobile: hanno colpito la Francia per i bombardamenti in Siria, e a noi, che ci limitiamo a qualche istruttore, ci hanno solo minacciato, La realtà è che i morti di Parigi ci riportano a quello che vogliamo ogni volta dimenticare: la realtà di un guerra senza confini (il re di Giordania aveva ammonito ieri: la Siria ci sta trascinando nella terza guerra mondiale).

Avevamo archiviato Charlie, e ci siamo sforzati di ignorare il castigo inflitto ai russi. E adesso ci troviamo a scoprirci così inermi da veder naufragare l’idea stessa di Europa, con l’addio a Shengen. E dunque siamo nella peggiore delle guerre, quella non scelta da noi, non dichiarata, non voluta. Con un nemico cresciuto tra noi, a mostrare tutto il naufragio della capacità di seduzione del nostro modo di vivere. E non c’è neanche la solitaria e orrenda grandezza del World Trade Center: chiunque può sparare ai passanti, o sequestrare un teatro. Non so come finirà questa guerra, se e a quale costo ne saremo risparmiati.

Ma il bollettino di Parigi vede aggiungersi alle vittime altri caduti: la sicurezza, l’oblio, il nostro arrabattarsi dietro il Vaticano o De Luca, il monsignore o Fassina. Ve le immaginate, domenica, gli ultrà a urlare slogan truci nei nostri stadi ? Certo, torneremo agli zingari o ai romeni, ai presidi antilega o alla monnezza o all’acqua che manca. La vita continua. Fino alla prossima volta. Abbiamo una sola giustificazione: se ci colpiscono perchè siamo così, dobbiamo continuare a essere così, inadeguati alla guerra che ci fanno. Ma non sorprendiamoci, poi, se anche il nemico continua a farci svegliare con un senso di nausea, un sabato mattina qualunque.

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7 risposte a “STAVOLTA NON POSSIAMO NEPPURE DIRE: JE SUIS…

  1. Hanno dato addosso a Oriana Fallaci quando paventata questi scenari nel lontano 2002 , ora molti intellettuali e difensori del pensiero “politicamente corretto” dovrebbero chiedere scusa alla sua memoria ed andarsi a nascondere.

  2. anni fa un pazzo chiamato hitler con atrocità ancora oggi agli occhi di tutti voleva cambiare e conquistare il mondo, una coalizione con le maggiori forze militari del mondo lo anniento’ facendo tornare pace, tranquillità e benessere. Oggi a mio avviso ci sono le potenzialità militari degli Stati che si sono schierati contro questi pazzi sanguinari di annientarli ma probabilmente manca la volontà politica e vi sono interessi occulti affinché ciò non avvenga….amareggiato per le vittime innocenti prego affinché nessuno della mia famiglia venga toccato da questa pazza ed assurda intifada…..

  3. Si troppi interessi, troppe strategie.
    Lasciano agire questi animali perché nel momento in cui le nazioni
    ”sane” inizieranno a entrare in azione nessuno potrà dire nulla.
    Così potranno prendere quello che vogliono e nel modo che vogliono.
    Con l’approvazione del mondo che non conosce i veri interessi.
    Ma noi popolo dobbiamo difenderci da questi animali.
    Siamo già in tanti pronti a massacrare questi animali.
    Siamo sempre di più.
    Ci stiamo riunendo pronti a utilizzare queste
    ”tecniche” contro questi animali, i loro figli e le loro famiglie.
    Se i musulmani non vogliono veder morire tanti innocenti tra i
    loro ” fratelli di fede”agiscano subito contro i loro stessi simili.
    Non si chiedano poi perché ogni mussulmano sarà ucciso solo
    perché mussulmano. No gli chiederemo se ha la tessera dell’ISIS.
    I maiali del giardino di Allah!
    Perché sarà così è anche peggio.
    Pensano che siamo deboli? Che non siano in grado di azioni così
    crudeli? Lo vedranno con i loro occhi finché li avranno ancora.
    Se Allah è grande. Il nostro Dio lo è ancora di più.
    Occhio per occhio dente per dente. Dolore per Dolore.
    Senza pietà, li uccideremo come si fa con il maiale.

  4. Senza parole: semplicemente come sono rimasta sabato mattina nell’apprendere quanto era accaduto la sera prima per le strade di Parigi. Hanno colpito i simboli della quotidianità occidentale: ristoranti, teatri, lo stadio, dove è talmente comune andare che anche il Presidente Hollande era presente. Cos’e’, invidia? Anche il così detto occidente ha avuto i suoi secoli bui, ma siamo andati avanti, ci sono volute 2 guerre mondiali per capirlo, ma quello che abbiamo ottenuto e raggiunto è impagabile e merita di essere difeso. E stavolta riguarda tutti noi.

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