Un giornalista infelice e sconosciuto

giornali_pcSono passato, frettolosamente, al Festival del Giornalismo di Perugia. E per quel poco che ne ho visto, ho avuto la sensazione che il mio vecchio giornalismo appartenga al passato. Addio figura dell’inviato e inchiesta vecchio stile, addio contratti e Ordine, sindacati e cdr. Tutto è soppiantato da una multimedialità diffusa, da un laboratorio collettivo e civico, da un giornalismo punto 2. Non conta che sia un bene o un male, non conta quel che è giusto salvare e quello che è giusto gettare. Conta che siamo davanti a una rivoluzione epocale più forte del passaggio da macchina per scrivere a computer, dal dimafono a modem, dalla telefonia fissa al cellulare. Ma non ho fatto neppure a tempo a pensarci un po’ che, di ritorno a casa, ho trovato una lettera che mi ha ripiombato nel passato, o in un presente che se ne fotte del futuro.

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